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lunedì 25 marzo 2013

La PNL tra dottori ed ospedali

Tutte le professionalità legate all’ambito socio-sanitario oggi, e sempre più, risentono della necessità di un rinnovamento che riguarda in particolar modo l’aspetto comunicativo-emotivo-relazionale.
Nell’attuale scenario si assume, infatti, che gli operatori abbiano la capacità di approntare un intervento comunicativo efficace ed il cui scopo dovrebbe mirare a favorire la libera e incondizionata espressione del malato. Nondimeno quest’ultimo dovrebbe essere coinvolto attivamente contribuendo, inoltre, alla chiarificazione dei suoi dubbi e delle eventuali difficoltà connesse con il dover “vivere” la malattia.


Tale aspetto presuppone che gli operatori debbano, preventivamente, possedere delle conoscenze specifiche oltre che di natura medica e tecnica anche di natura psicologica-relazionale, volte alla buona riuscita della relazione comunicativa intesa come momento informativo, conoscitivo e terapeutico.
Ecco allora che si passa ad un nuovo orientamento relazionale che impone di mettere il cliente al centro dell’attenzione, a differenza di un passato in cui al centro era la malattia ed in cui l’operatore medico occupava una posizione più alta rispetto al paziente in un rapporto spesso paternalistico ed autoritario.
I fruitori del SSN però oggi non sono più pazienti ma clienti, cioè utenti maturi ed adeguati, che hanno diritto e forza nell’esigere un servizio che rispetti le loro aspettative e la loro natura soggettiva.
In questa mutata condizione di rapporti in cui si trova ad operare un professionista del mondo sanitario, si sono affacciate diverse nuove metodologie che possono accompagnarlo gradualmente offrendo un supporto al cambiamento; la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) è una di queste ed oggi può offrire strumenti affinati di comprensione ed esplorazione del mondo dell’altro.
Il “Rapport”, ad esempio, è il risultato di una corretta simmetria relazionale (Pacing) che avviene spontaneamente in alcuni casi e che fa riferimento ad una serie di capacità e di comportamenti specifici che possono essere appresi ed incentivati quando non sufficientemente presenti: sensibilità interpersonale, empatia, ascolto, atteggiamento positivo, spirito di servizio, sospensione del giudizio, ecc.
Questa dimensione interpersonale non si estrinseca solo nel rapporto operatore-cliente ma anche nel rapporto operatore-operatore. Più questi sono