Tutte le professionalità legate all’ambito
socio-sanitario oggi, e sempre più, risentono della necessità di un
rinnovamento che riguarda in particolar modo l’aspetto
comunicativo-emotivo-relazionale.
Nell’attuale scenario si assume, infatti, che gli operatori abbiano la capacità di approntare un intervento comunicativo efficace
ed il cui scopo dovrebbe mirare a favorire la libera e incondizionata
espressione del malato. Nondimeno quest’ultimo dovrebbe essere coinvolto
attivamente contribuendo, inoltre, alla chiarificazione dei suoi dubbi e
delle eventuali difficoltà connesse con il dover “vivere” la malattia.
Tale aspetto presuppone che gli operatori debbano, preventivamente,
possedere delle conoscenze specifiche oltre che di natura medica e
tecnica anche di natura psicologica-relazionale, volte alla buona
riuscita della relazione comunicativa intesa come momento informativo,
conoscitivo e terapeutico.
Ecco allora che si passa ad un nuovo orientamento relazionale che impone di mettere il cliente al centro dell’attenzione,
a differenza di un passato in cui al centro era la malattia ed in cui
l’operatore medico occupava una posizione più alta rispetto al paziente
in un rapporto spesso paternalistico ed autoritario.
I fruitori del SSN però oggi non sono più pazienti ma clienti,
cioè utenti maturi ed adeguati, che hanno diritto e forza nell’esigere
un servizio che rispetti le loro aspettative e la loro natura
soggettiva.
In questa mutata condizione di rapporti in cui si trova ad operare un
professionista del mondo sanitario, si sono affacciate diverse nuove
metodologie che possono accompagnarlo gradualmente offrendo un supporto al cambiamento; la Programmazione Neuro Linguistica (PNL) è una di queste ed oggi può offrire strumenti affinati di comprensione ed esplorazione del mondo dell’altro.
Il “Rapport”, ad esempio, è il risultato di una
corretta simmetria relazionale (Pacing) che avviene spontaneamente in
alcuni casi e che fa riferimento ad una serie di capacità e di
comportamenti specifici che possono essere appresi ed incentivati quando
non sufficientemente presenti: sensibilità interpersonale, empatia,
ascolto, atteggiamento positivo, spirito di servizio, sospensione del
giudizio, ecc.
Questa dimensione interpersonale non si estrinseca solo nel rapporto
operatore-cliente ma anche nel rapporto operatore-operatore. Più questi
sono